Reformer: allena i tuoi muscoli con dolcezza!

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Reformer: allena i tuoi muscoli con dolcezza!

Negli ultimi anni il Reformer è diventato un elemento imprescindibile per star, atleti, cultori del fisico.

Ma anche un pubblico più vasto di persone attente al proprio benessere sta scoprendo questo meraviglioso attrezzo e scegliendo di incorporarlo nella propria pratica di Pilates.

La sua particolare struttura permette un lavoro su tutto il corpo che può essere modulato in base alle esigenze del singolo cliente: si può aumentare la sfida in termini di forza, equilibrio e stabilità; ma si possono anche facilitare alcune sequenze per chi si trova all’inizio nella pratica di Pilates, o sta tornando al movimento dopo un infortunio.

Vediamo che cos’è il Reformer, come si utilizza e quali sono i suoi benefici.

Il Reformer è un grande preferito dai clienti di Pilates.

Si tratta della principale invenzione di Joseph Pilates, un lettino a cui sono agganciate delle molle concepite al fine di creare un resistenza su varie parti del corpo. Usare la forza muscolare contro le resistenze permette tonificazione e rinforzo di tutta la muscolatura.

Attenzione particolare viene sempre riservata al “core” – ai muscoli dell’addome e della schiena – ma il lavoro si estende anche alle braccia e alle gambe.

Sequenze particolarmente apprezzate sono quelle in cui delle cinghie apposite vengono tenute in mano o messe ai piedi, e i movimenti delle braccia e delle gambe vengono eseguiti mantenendo una costante stabilizzazione del busto e del bacino.

La particolare struttura del Reformer lo rende un attrezzo versatile, con un vastissimo repertorio di esercizi per tutti i livelli.

Ma, a cosa serve il Reformer?

Le molle che collegano il lettino con una base chiamata “gear bar” hanno diversi colori in base alle diverse resistenze; in base alla parte del corpo che si sceglie di lavorare si agganciano molle di intensità diversa, che possono cambiare in base alla forza del cliente.

Ad esempio, il lavoro di “cinghie alle mani” usa il movimento delle braccia, ma allo stesso tempo il lavoro di addominali e flessori della anche per mantenere la posizione di tavolino con le gambe o durante la flessione del torace.

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