AFFONDO INCROCIATO: UTILE PER I GLUTEI?

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AFFONDO INCROCIATO: UTILE PER I GLUTEI?

Negli ultimi anni l’affondo con passo incrociato ha acquisito molta popolarità nelle schede di allenamento per i glutei. Il motivo di ciò è da attribuirsi alle caratteristiche dell’esercizio: incrociando il passo l’anca viene infatti portata in adduzione con un conseguente aumentato stiramento di partenza del gluteo. L’aumentato stiramento aumenta le sensazioni di lavoro muscolare a livello del gluteo e si sa le sensazioni spesso guidano la scelta degli esercizi.

Tuttavia, il passo incrociato necessario a ottenere ciò alza anche la difficoltà di equilibrio dell’esercizio. La destabilizzazione creata richiede molto lavoro muscolare accessorio per rimanere in equilibrio, diminuendo così il carico sollevabile durante l’esercizio e disperdendo molto lo stimolo muscolare (distribuendolo su distretti diversi dal gluteo).

L’affondo incrociato, quindi, riduce di molto la possibilità di stimolare il gluteo con il massimo del suo potenziale a causa dell’instabilità creata.

A mio parere questo è un esercizio figlio della classica “voglia di novità” che ci porta alla costante ricerca di risultati maggiori semplicemente modificando in modo strano le varianti classiche degli esercizi.

Ricordate sempre che ogni esercizio, affondo incrociato compreso, segue però dei principi universali e deve essere sempre la razionalità e la logica a guidare la scelta dei nostri esercizi e non la moda dell’ultimo momento. Invece di fare l’affondo incrociato è meglio puntare su un affondo inverso classico, più stabile ed eseguibile con un carico e un focus sul gluteo maggiore a parità di ripetizioni.

Se proprio volessimo inserire l’affondo incrociato in modo sensato nel nostro allenamento, il consiglio è di utilizzarlo solo come esercizio finale, a corpo libero, per “sfinire” il gluteo con uno schema ad alte ripetizioni (ovviamente all’interno di una programmazione ragionata comprendente tutte le tipologie di stimolo e una progressione dei parametri allenanti).

Il tutto però solo se siete soggetti avanzati che gestiscono al meglio l’equilibrio, mentre è sicuramente da evitare se siete neofiti con poca esperienza di allenamento.

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