AFFATICAMENTO MUSCOLARE

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AFFATICAMENTO MUSCOLARE

Dopo l’inverno in molti avranno deciso di rimettersi in pista e misurarsi con il fitness. Ricominciare a fare attività fisica dopo una pausa di qualche mese o iniziare una nuova disciplina può avere insidie come l’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata.

Come evitare gambe pesanti e muscoli dolenti?

L’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata si manifesta a partire da diverse ore a uno-due giorni dopo una sessione di allenamento. Riguarda soprattutto le persone che non si allenano con regolarità, ma anche gli sportivi professionist, ad esempio dopo una partita ai tempi supplementari o un incontro di tennis fino al quinto set.

In che modo si può prevenire l’indolenzimento o contenerlo?

  1. Indispensabile una preparazione atletica con carico progressivo, cioè che rispetta un graduale aumento nelle settimane dell’intensità e del volume di allenamento . Quindi è bene non ricominciare ad allenarsi con intensità elevate, cioè “spingendo” al massimo delle proprie possibilità, ma con gradualità nel corso dei giorni e delle settimane.
  2. Sempre il riscaldamento (meglio detto come fase di avviamento)
  3. Rispettare i bisogni di riposo e recupero del corpo
  4. Curare molto bene l’alimentazione e bere acqua
  5. Farsi seguire da un professionista, per essere guidati anche sull’aspetto importantissimo di esecuzione tecnica corretta dei movimenti
  6. Un massaggio defaticante regolare può essere molto utile

Quando il dolore è spia di qualcos’altro?

Nell’arco di 48-72 ore il dolore da affaticamento si attenua e poi scompare. Se il dolore invece dovesse interessare un’area più o meno estesa, se dovesse durare oltre le 72 ore o insorgere improvvisamente e acuto, è bene rivolgersi al medico.

 

A cura di Luca Grotti, Panta Rei Studio

 

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